Covenant of Mayors
  Newsletter trimestrale del Patto Aprile 2013  
       
 
Mobilità sostenibile a poco prezzo!
Intervista con Hilde Claes, Sindaco di Hasselt, Belgio.
La città di Hasselt, in Belgio, è stata la prima ad aver introdotto il trasporto pubblico gratuito nel 1997. Sebbene recentemente la situazione economica abbia costretto la città a riconsiderare la gratuità del sistema, il trasporto pubblico a Hasselt continua ad essere sostanzialmente più economico che in altre parti del Paese. In questa intervista con l'Ufficio del Patto dei Sindaci, il sindaco di Hasselt, Hilde Claes, illustra i molteplici benefici, tanto economici quanto sociali, derivati dall'iniziativa. Con il Piano d'Azione sull'Energia Sostenibile di Hasselt in fase di implementazione, il Sindaco traccia il solco per progetti da sviluppare in futuro.
 
   

Hasselt è stata la prima città ad introdurre il trasporto pubblico gratuito nel 1997. Quali benefici ha portato alla città e cosa suggerirebbe agli altri firmatari del Patto che volessero introdurre simili misure?

Per più di 15 anni gli autobus gratuiti hanno circolato per la città di Hasselt. Prima dell’attuazione del sistema usufruivano della nostra rete estensiva di trasporti all’incirca 1.000 passeggeri paganti al giorno. Oggi questo numero è cresciuto di tredici volte. Finora, circa 35 milioni di passeggeri hanno beneficiato del nostro sistema di trasporti a Hasselt. Ovviamente questo ha portato molteplici vantaggi alla città.

Prima di tutto, è servito a ridurre il traffico e a evitare gli ingorghi nel centro città. Allo stesso tempo, la riduzione del numero di auto che circolano in città è sinonimo di riduzione delle emissioni e ciò aiuta a mantenere un ambiente più sano e standard di vita più elevati.

La popolarità della rete di autobus gratuiti ha anche svolto un ruolo centrale nel far diventare la nostra città una dei quattro maggiori centri commerciali del Belgio. E, ultima ma non meno importante, è la dimensione sociale: il sistema consente ad un gran numero di persone di raggiungere facilmente i nostri ospedali o andare a far visita ad amici e parenti. Non stupisce che i nostri ospedali abbiano registrato un aumento nel numero di visitatori da quando abbiamo iniziato ad offrire questo servizio.

Sfortunatamente, a causa della situazione di ristrettezza finanziaria cui la crisi economica ha sottoposto i governi locali, questo progetto verrà tagliato alla fine del prossimo anno. Sarà rimpiazzato da un sistema in cui solo specifici target d’utenza potranno usufruire gratuitamente del servizio. Per ora sono stati individuati tre gruppi: giovani fino ai 19 anni, gli over 65 e chiunque benefici di sussidi sociali. Tutti gli altri dovranno corrispondere una quota di 60 cent che è in ogni caso decisamente più bassa che nel resto del Belgio.

Come coopera Hasselt con gli stakeholder locali per portare avanti l’attuazione del suo Piano d’azione per l’energia sostenibile?

L’implementazione del nostro PAES è ancora in corso. Ad oggi abbiamo lanciato una serie di iniziative per impegnare, motivare e ispirare i nostri cittadini, le aziende e gli architetti.

Inoltre, stiamo progettando di introdurre il riscaldamento distrettuale. Ciò significherebbe avere a che fare con tematiche ben più complesse anche a livello tecnico per cui riceveremmo il supporto di VITO, l’istituto fiammingo di ricerca e tecnologia.

In questi tempi di difficoltà economiche, avete sviluppato qualche approccio innovativo per finanziare misure di energia sostenibile?

La città di Hasselt ha stabilito una compagnia energetica locale. I proventi derivati dal risparmio energetico verranno investiti in misure ecocompatibili.

Hasselt ha già investito in pannelli solari, pale eoliche e caldaie a risparmio energetico. Guardando al futuro stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di piantare una foresta, di costruire un impianto di cogenerazione e di mettere a punto di una rete di riscaldamento distrettuale.

 
     
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Tradotto nel quadro del Progetto Leonardo LDP III - Patto Nord Barese Ofantino

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