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  Newsletter trimestrale del Patto Febbraio - Marzo 2013  
       
 
Visione ambiziosa, azioni ambiziose - La strada verso una Stoccolma libera dai combustibili fossili
{{{Intervista con Sten Nordin, Sindaco di Stoccolma, Svezia.}}} Il sindaco di Stoccolma aspira a ridurre le emissioni di CO2 della città con una diminuzione del 45% dal 2020, come indicato dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile presentato all’Ufficio del Patto. Per raggiungere questo obiettivo, la città sta attuando iniziative su diversi fronti, ripensando la propria organizzazione e pianificazione generale, con il coinvolgimento di imprese e cittadini. In questa intervista esclusiva con l’Ufficio del Patto, il Sindaco fornisce degli esempi concreti per gli obiettivi 2012, delle indicazioni su come la città coinvolge le compagnie e i residenti attraverso le iniziative del “ Patto Climatico” e del “Climate Smart Stocholmers”, e come Stoccolma stia avanzando in modo decisivo attraverso la propria visione di una città praticabile, prospera e libera dai combustibili fossili.
 
   

Quali sono le iniziative più promettenti che avete preso nel 2012? Qual è l’avanzamento urbano nell’implementazione del suo Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile?

Il nostro piano - che è parte del programma generale di Stoccolma - ha due gruppi di iniziative: migliorare l’organizzazione della città in sé e avere un impatto sulla società nel suo insieme.

Per essere un esempio, la città pianifica di ridurre l’uso energetico nel proprio complesso edilizio di circa il 10% durante il periodo programmato. Per quanto concerne il trasporto, abbiamo già sostituito l’intero parco auto con auto ecologiche. La pianificazione cittadina contrasta lo sviluppo irregolare urbano con la vicinanza del trasporto pubblico e facilita l’accessibilità per bus, ciclisti e pedoni. La quota dei carburanti rinnovabili nel settore del riscaldamento è approssimativamente dell’80% e aumenta costantemente.

Alcuni esempi delle iniziative del 2012 includono:

  • L’implementazione del parco auto elettriche più ricco della Svezia;
  • Un piano per costruire un nuovo riscaldamento combinato e centrali elettriche con biocarburanti;
  • La decisione di raccogliere il 50% di residui di cibo tra i rifiuti domestici per la produzione di biogas;
  • L’attuale ricostruzione energetica del patrimonio edilizio urbano;
  • La imminente attuazione della più larga installazione di elettricità ad energia solare in Svezia;
  • La costruzione dello Stochkolm Royal Seaport, un nuovo stato dell’arte del quartiere ecologico per 12,000 residenti e 35,000 posti di lavoro;
  • La decisione - menzionata nel City Budget del 2013 - di trovare opportunità per la produzione di energia rinnovabile sui tetti degli edifici di proprietà comunale;
  • L’intento - previsto anch’esso nel budget 2013 - di esplorare le opportunità per Stoccolma di diventare entro il 2030 un’amministrazione urbana indipendente dal carbone fossile.

Come sono coinvolte in generale le compagnie e il settore privato nelle attività dell’energia sostenibile a Stoccolma?

Stoccolma ha una lunga tradizione di stretta cooperazione con il settore privato per lo sviluppo delle sue infrastrutture e servizi ai residenti. Uno dei partners principali è la compagnia energetica di cui la città è co-proprietaria, e una cooperazione energetica chiamata Fortum. Fortum ha una roadmap per erogare dal 2030 teleriscaldamento neutrale per il clima. Altri esempi degni di nota sono: appalti di auto elettrica in cooperazione con la compagnia energetica Vattenfall AB; imprenditori privati che usano camion a biogas per raccogliere i rifiuti domestici, e la cooperazione avviata di recente tra le città e le organizzazioni di proprietari immobiliari per ridurre l’uso energetico negli immobili privati.

Nel 2007 la Città di Stoccolma iniziò un’alleanza, il “Patto Climatico”, tra la città e le imprese di Stoccolma. Le aziende che aderiscono al patto si impegnano a raggiungere gli stessi obiettivi che la città ha previsto attraverso il proprio programma ambientale. Ad oggi circa 170 aziende a Stoccolma hanno aderito al patto.

La città di Stoccolma raggiunge i suoi abitanti anche attraverso un progetto di comunicazione chiamato “Climate Smart Stockholmers”. Il progetto comunica cosa sta facendo la città per ridurre le emissioni di Gas Serra e cosa possono fare gli stessi cittadini per ridurre il loro impatto climatico.

La pianificazione olistica è una dimensione molto importante del Patto dei Sindaci. Potete fornirci qualche esempio dei cambiamenti sistemici applicati nella città?

La “Walkable City- Stockholm City Plan” è un piano globale per l’uso dell’acqua e del suolo per la municipalità di Stoccolma, oltre a un documento governativo per soddisfare la visione della Città 2030. Il piano delinea lo sviluppo urbano e le opportunità di crescita sui nodi strategici con l’obiettivo di minimizzare le necessità dei trasporti individuali attraverso la vicinanza ai trasporti pubblici di alta classe. La nuova strategia dei trasporti cerca di migliorare l’accessibilità e di dare la priorità agli utilizzatori di trasporto pubblico, ciclisti e pedoni. Un importante cambiamento sistemico nel settore del trasporto è stata l’introduzione del sistema di tariffazione di congestione che ha ridotto il numero di auto che entrano nel centro urbano del 20%, un sistema che può essere ampliato per soddisfare le esigenze della sempre crescente città di Stoccolma.

Nei nodi strategici vengono costruite nuove aree residenziali, quando possibile, su ex aree dismesse con posti di lavoro locali e servizi per i residenti ben sviluppati. Le aree vengono costruite secondo i più alti standard energetici possibili, circa la metà del consumo di energia consentito dalle norme nazionali, per ridurre la domanda di energia. I nuovi quartieri hanno accesso alle infrastrutture di teleriscaldamento e gli effetti dei cambiamenti climatici sono presi in considerazione nel processo di pianificazione.

L’obiettivo a lungo termine per la città è quello di diventare indipendente dall’uso dei combustibili fossili o neutrale entro il 2050. La roadmap per una città libera dai combustibili fossili è in fase di sviluppo. La roadmap si concretizza nel breve termine da parte del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile del Comune nell’ambito del Patto dei Sindaci.


Tutti gli articoli di questa newsletter sono stati tradotti da Oronzo Daloiso.

 
     
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  Solamente l’Ufficio del Patto dei Sindaci è responsabile per il contenuto di questa Newsletter. Non necessariamente rispecchia l’opinione dell’Unione Europea. La Commissione Europea non è responsabile per alcun uso che può essere fatto delle informazioni qui contenute. Il Patto dei Sindaci è stato istituito con il supporto finanziario della Commissione Europea e consiste di cinque associazioni di autorità locali europee: Energy Cities, Climate Alliance, Eurocities, CEMR, and Fedarene.

Tradotto nel quadro del Progetto Leonardo LDP III - Patto Nord Barese Ofantino

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